Il quarto giorno del MoliseCinema Film Festival si apre all'insegna della scoperta di nuovi talenti e contenuti.
Alle 10.30, infatti, il Cinema-Teatro ha ospitato i tre cortometraggi proposti in collaborazione con il Sulmona International Film Festival, per il ciclo Festival Partner. Il SIFF, infatti, ha intrapreso un progetto di gemellaggio con MoliseCinema, che ha permesso la proiezione di tre cortometraggi internazionali: Klod, di Giuseppe Marco Albano, Viktor on the Moon, di Christian Arhoff e The Fabric of Youdi Josephine Lohoar Self. A seguire, ancora al Cinema-Teatro, ha avuto luogo la proiezione di quattro speciali cortometraggi, fuori concorso ma proposti nella sezione Girare il Molise, che promuove nuovi progetti di giovani talenti inesplorati. Un anno dopo, di Alessio Di Lallo, esplora le implicazioni della spinosa e quanto mai attuale questione delle morti sul lavoro. Small Talk è il trailer di un'idea sviluppata dal collettivo Cultura in Movimento, un ensemble di interviste e inquadrature volto a promuovere il territorio e le espressioni artistiche che vi si trovano. Vernice di Francesca Iannella investiga le ripercussioni e la percezione del periodo del lockdown in un turbinio dato dalla suggestiva commistione di musiche, parole e immagini. Gocce, di Simone D'Angelo, concentra nella figura della protagonista la riflessione sull'importanza del territorio di provenienza. Il documentario Kufid, di Elia Moutamid, proiettato anch'esso negli spazi del Cinema-Teatro, ha chiuso gli eventi mattutini.

Gli eventi pomeridiani, invece, vengono introdotti dal seminario online sulla color correction intitolato Color correction. Un mestiere fondamentale del cinema. Mattia Tedeschi, colorista di professione, ha presentato alcuni programmi e software di color grading e per esemplificare le nozioni espresse ha fatto ricorso ad alcuni esempi di recenti film di successo (tra tutti, Moonlight di Barry Jenkins). L'evento si è concluso intorno alle 17.00, e alla stessa ora i più piccoli hanno avuto la possibilità di assistere alla proiezione di un grande classico per bambini, Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis.

Contemporaneamente, il Cinema-Teatro ha ospitato la selezione dei cortometraggi italiani della giornata (Secondo me di Giulia Regini, God Dress You di Mattia Epifani, The Nightwalk di Adriano Valerio, La vedova più bella del paese di Mino Capuano, La terra delle onde di Francesco Lorusso). Ad essa è seguito il secondo documentario della giornata, The Rossellinis, realizzato dal regista Alessandro Rossellini. Nel corso dell'incontro con il pubblico, sviluppatosi in due interventi che hanno introdotto e seguito la proiezione, il regista ha specificato come nonostante il carattere intimo e personale del progetto (che si focalizza sulla propria famiglia) la sua intenzione fosse quella di realizzare un prodotto universale, in cui il pubblico avesse modo di rispecchiarsi. Ha specificato inoltre come il film sia nato a seguito di un periodo di forte crisi personale: attraverso l'analisi che sviluppa nel documentario, Rossellini tenta di comprendere la natura e le motivazioni del suo male, approfondendo il trascorso familiare nel tentativo di individuare cause intrinseche.

Con il giungere della sera, il pubblico si è spostato in Arena per poter assistere ai quattro cortometraggi internazionali del giorno (Hizia, At the Hairdresser's, Badaren - Swimmer, Dans la nature), che hanno anticipato la proiezione di Non odiare, il lungometraggio di Mauro Mancini. Il regista è in seguito intervenuto sul palco per approfondire con il pubblico alcuni aspetti del suo lavoro: dopo aver espresso con enfasi e trasporto la passione sconfinata che nutre nei confronti della settima arte, si è focalizzato su alcuni retroscena del film appena mostrato. Ha specificato come l'intenzione del suo lavoro fosse quella di realizzare un'opera di matrice più mitteleuropea che mediterranea e ha informato il pubblico circa le modalità con cui ha proposto il suo progetto ad Alessandro Gassman, poi protagonista della pellicola. Ha infine sottolineato come il suo obiettivo fose quello di proporre all'osservatore una riflessione sul complesso tema dell'odio unita al tema del lascito generazionale.

La serata si è infine chiusa con Riproduzione casuale, il concerto live dell'ironico, giocoso e talentuoso duo musicale Le Malelingue, che ha interpretato per il pubblico grandi successi passati della musica italiana ma anche brani di note colonne sonore, quali ad esempio quelli tratti dal celebre Rocky Horror Picture Show.

Link alla galleria fotografica della giornata: http://molisecinema.it/mc/galleria-fotografica/foto/festival-foto-2021/molisecinema-2021-6-agosto-2021.html
Link al video riassuntivo della giornata: https://www.instagram.com/p/CSTqDxagY5C/

