Ecco i lungometraggi selezionati per l'apposita sezione, Paesi in Lungo, di questo MoliseCinema 2025:
Nonostante, Valerio Mastandrea, 93’
Vermiglio, Maura Delpero, 119’
Il complottista, Valerio Ferrara, 85’
Il primo figlio, Mara Fondacaro, 92'
Il nibbio, Alessandro Tonda, 109’
Il mio compleanno, Christian Filippi, 92’
Nero, Giovanni Esposito, 105’
Fuori Concorso:
Iddu, Antonio Piazza, Fabio Grassadonia, 122’
Argomentazioni alla selezione:
"In una realtà sempre più parossistica, in cui la percezione del mondo, dentro e fuori di noi, si contamina di visioni e ossessioni, il cinema di Paesi in lungo indaga i confini del realismo magico e ci restituisce il ritratto di un Paese attraversato da ferite mai rimarginate, schiacciato dalla propria impotenza eppure capace di ritrovare lucidità nell'allucinazione e umanità nello sguardo analitico dell'ironia.
Sette film, sette traiettorie imprevedibili, scavano nel nostro presente, nel nostro passato e nel nostro futuro. Nonostante di Valerio Mastandrea è una meditazione dolente eppure sferzante sulla sopravvivenza emotiva, tra lutto e rinascita, in una disillusione esistenziale ancora capace di bellezza. Vermiglio di Maura Delpero attraversa i topos centrali della vita grazie alla sua prossimità del reale, in una potente accelerazione verso la contemporaneità. Il complottista di Valerio Ferrara ci conduce nella danza febbrile del sospetto che anima la nostra quotidianità, intrappolata in una spirale di grottesco e paranoia. Ne Il primo figlio Marta Fondacaro affronta con dolcezza e ferocia il tema della maternità negata e riscritta, in un mondo che sembra non lasciare spazio alla complessità dei sentimenti che circondano questo evento. Il Nibbio di Alessandro Tonda affonda con rigore i toni del genere per ripercorrere gli eventi che portarono alla vicenda della tragica scomparsa di Nicola Calipari, soffermandosi sul tratto della responsabilità personale e civile e della tensione umana alla salvaguardia della vita umana e della pace. Il mio compleanno di Christian Filippi è un viaggio intimo e sincopato al ritmo del cuore di un figlio e del suo rapporto viscerale con una madre così vicina così lontana. Infine Nero di Giovanni Esposito mette in scena con energia disarmante una parabola laica di colpa e redenzione dove un potere oscuro e inspiegabile porta a interrogarsi sui temi della autodeterminazione di sé, del destino e della salvezza."
(Veronica Flora)
Vi aspettiamo a Casacalenda dal 5 al 10 agosto.

