Io la conoscevo bene, di Antonio Pietrangeli, 115’ (1965).
Con Stefania Sandrelli, Mario Adorf, Jean-Claude Brialy, Nino Manfredi, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi.
Adriana è una ragazza molto giovane, bella e di umili origini della provincia di Pistoia che si trasferisce a Roma, dove cerca di farsi strada nell'ambiente dello spettacolo in tanti modi. La sua ricerca, talora faticosa e umiliante, la porterà a conoscere numerosi personaggi che, con maggiore o minore fortuna, fanno parte di quel mondo, apparentemente sfavillante.

C’eravamo tanto amati, di Ettore Scola, 120’ (1974)
Con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores, Aldo Fabrizi, Giovanna Ralli.
Tre amici ed una donna contesa nel più generazionale e amaro dei film di Ettore Scola che, attraverso quattro personaggi paradigmatici, riesce a raccontare l’Italia dalla Resistenza agli anni ’70, disegnandone la parabola dall’illusione al disincanto. Protagonisti che però riescono a resistere all’urto della realtà, dei cambiamenti sociali e culturali del Paese, cercando di restare sé stessi in una vita che forse li ha traditi.

La prima cosa bella, di Paolo Virzì, 116’ (2010).
Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi.
Un film drammatico ma dolcissimo sui percorsi della vita che talvolta si svelano solo di fronte all’indifferibilità della morte. Paolo Virzì si conferma grande erede della commedia all’italiana venata però di un tono intimista e malinconico. Simbolo e metafora anche del percorso antropologico dell’Italia.


